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08/06/2026

Direttiva Case Green:

come migliorare l'efficienza energetica senza aggiungere centimetri

La riqualificazione energetica degli edifici è una delle sfide più importanti per il settore delle costruzioni. Con l’evoluzione delle politiche europee in materia di efficienza energetica, progettisti e imprese sono chiamati a individuare soluzioni capaci di migliorare le prestazioni degli immobili, tenendo conto dei vincoli architettonici, degli spazi disponibili e delle caratteristiche di ogni cantiere.

In questo scenario, la scelta dell’isolamento termico non riguarda soltanto quanto isolare, ma anche come ottenere un intervento continuo, efficace e compatibile con l’edificio esistente.

È proprio in questa prospettiva che si inserisce la tecnologia nanotecnologica a basso spessore di NATIS.

Direttiva Case Green: perché la riqualificazione energetica è sempre più importante

La direttiva europea sulla prestazione energetica nell’edilizia, nota come EPBD o Direttiva Case Green, definisce un percorso verso edifici con prestazioni energetiche migliori e un patrimonio edilizio progressivamente più efficiente.

Per i professionisti del settore, questo significa valutare attentamente gli interventi sull’involucro edilizio, considerando le prestazioni termiche, la continuità dell’isolamento e la compatibilità delle soluzioni con le caratteristiche dell’immobile.

Non sempre, infatti, è possibile intervenire con sistemi isolanti tradizionali ad alto spessore. Facciate articolate, serramenti esistenti, balconi, vincoli architettonici e superfici interne limitate possono rendere più complessa la realizzazione di un cappotto convenzionale.

In questi casi, è utile prendere in considerazione anche sistemi alternativi, valutandone attentamente le prestazioni e l’idoneità rispetto agli obiettivi del progetto.

Isolamento a basso spessore: quando ogni centimetro conta

Negli interventi di riqualificazione, lo spessore dell’isolamento può influenzare numerosi aspetti del progetto: dagli ingombri interni alla gestione dei davanzali, fino ai raccordi con serramenti e altri elementi costruttivi.

Un sistema a basso spessore permette di contenere l’impatto dimensionale dell’intervento e può offrire maggiore flessibilità in presenza di dettagli architettonici complessi.

La tecnologia NATIS si basa su un sistema isolante nanocomposito, disponibile nelle versioni Natis Paint e Natis Paste, che combina bassa conducibilità termica, riflettanza e applicazione continua.

L’obiettivo è consentire interventi isolanti con spessori contenuti, da valutare in funzione delle caratteristiche del supporto e delle prestazioni richieste.

NATIS: isolamento nanotecnologico per intervenire sull'involucro edilizio

La gamma NATIS comprende due soluzioni pensate per differenti modalità applicative.

Natis Paint è la versione applicabile a rullo o con sistema Airless, indicata nel documento tecnico con uno spessore di riferimento di 1–2 mm.

Natis Paste è la versione applicabile a spatola, con uno spessore di riferimento di 2–10 mm.

La possibilità di realizzare uno strato continuo consente di valutare questi sistemi anche per il trattamento di superfici e dettagli nei quali l’impiego di elementi rigidi può risultare più complesso.

La scelta del prodotto e della stratigrafia deve comunque essere definita sulla base della documentazione tecnica e delle condizioni specifiche dell’intervento.

I principali vantaggi dell'isolamento NATIS

  1. Spessori contenuti e minori interferenze con l’edificio

Gli spessori indicati per la gamma NATIS consentono di valutare soluzioni che limitano l’ingombro dell’isolamento.

Questo aspetto può essere particolarmente utile nelle ristrutturazioni, dove modificare soglie, davanzali, grondaie, pluviali o serramenti può comportare lavorazioni aggiuntive e maggiori complessità operative.

  1. Continuità dell’isolamento nei dettagli costruttivi

La prestazione dell’involucro dipende anche dalla corretta gestione dei nodi costruttivi.

Spallette delle finestre, pilastri, travi, balconi e raccordi tra elementi differenti sono punti che richiedono particolare attenzione nella progettazione dell’isolamento.

L’applicazione continua dei sistemi NATIS può facilitarne il trattamento, contribuendo alla progettazione di una soluzione più uniforme. L’effettiva correzione dei ponti termici deve essere verificata caso per caso, in funzione della geometria e delle caratteristiche dell’edificio.

  1. Flessibilità progettuale

NATIS può essere valutato sia per interventi di riqualificazione più ampi sia per lavorazioni localizzate, interne o esterne.

Questa flessibilità può risultare utile negli edifici esistenti, dove non sempre è possibile adottare un’unica soluzione per tutte le superfici.

La selezione del sistema deve considerare il tipo di supporto, le condizioni di posa e gli obiettivi prestazionali del progetto.

  1. Applicazione su superfici complesse

Le superfici irregolari e i dettagli architettonici richiedono soluzioni compatibili con la loro geometria.

La natura applicativa dei sistemi NATIS permette di valutare interventi su aree difficili da trattare con pannelli rigidi, fermo restando che la preparazione del supporto e le modalità di applicazione devono seguire le indicazioni tecniche del produttore.

  1. Attenzione alla traspirabilità e ai materiali

Nel documento tecnico, i prodotti NATIS sono indicati con classe di resistenza al vapore acqueo V2 e conformità ai Criteri Ambientali Minimi (CAM).

Questi parametri possono essere rilevanti nella valutazione della soluzione da inserire in progetto. La gestione dell’umidità e il rischio di condensa, tuttavia, dipendono dall’intera stratigrafia e dalle condizioni termoigrometriche dell’edificio: per questo è importante effettuare le verifiche necessarie prima dell’intervento.

Non è solo una questione di centimetri

Scegliere un sistema isolante significa considerare più fattori contemporaneamente.

Oltre allo spessore disponibile, incidono la continuità dell’intervento, la complessità dei dettagli costruttivi, i tempi di posa, le lavorazioni accessorie e gli obiettivi energetici da raggiungere.

Un sistema a basso spessore può rappresentare un’alternativa progettuale al cappotto tradizionale in specifici contesti, ma la sua efficacia deve essere valutata sulla base delle prestazioni documentate e delle caratteristiche dell’edificio.

Per progettisti e imprese, disporre di soluzioni flessibili significa poter ampliare le possibilità di intervento e individuare, caso per caso, la tecnologia più adatta.

Valuta NATIS per il tuo prossimo progetto

Ogni edificio presenta esigenze specifiche. Per individuare la soluzione più appropriata è importante analizzare il supporto, gli spessori disponibili, i dettagli costruttivi e gli obiettivi dell’intervento.

NATIS mette a disposizione di progettisti e imprese documentazione tecnica e supporto per valutare l’applicazione dei propri sistemi isolanti a basso spessore.

Vuoi approfondire le caratteristiche di Natis Paint e Natis Paste?

Contatta il team NATIS per richiedere la documentazione tecnica e confrontarti con un tecnico sul tuo progetto.

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